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	<title>Associazione per il Rinnovamento della Sinistra</title>
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	<description>“Alessandro Natta” Imperia</description>
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		<title>Giù le mani dai Referendum</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 18:28:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[acqua bene comune]]></category>
		<category><![CDATA[comitato referendario]]></category>
		<category><![CDATA[fermiamo nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina, venerdì 29 aprile, in tutta Italia vi sono state manifestazioni alle Prefetture &#8211; sedi locali del Governo &#8211; per protestare contro il tentativo di scippo dei Referendum da parte del Governo italiano. Quello in corso è un grave &#8230; <a href="http://www.arsimperia.it/2011/05/04/giu-le-mani-dai-referendum/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questa mattina, venerdì 29 aprile, in tutta Italia vi sono state manifestazioni alle Prefetture &#8211; sedi locali del Governo &#8211; per protestare contro il tentativo di scippo dei Referendum da parte del Governo italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello in corso è un grave tentativo di impedire ai cittadini di esprimersi su temi importanti e vitali. Si tratta di un attacco alla Costituzione e alla democrazia. A cui si devono opporre tutti: che siano o meno d’accordo con il Sì ai Referendum.</p>
<p style="text-align: justify;">A Imperia una delegazione dei Comitati referendari ha consegnato al Prefetto una lettera da far pervenire al Governo italiano e al Presidente del  Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo messaggio chiariamo che:</p>
<p style="text-align: justify;">il Referendum è un diritto costituzionale del popolo italiano; è lo strumento di democrazia diretta con il quali i cittadini potranno dire il prossimo 12 e 13 giugno se:</p>
<p style="text-align: justify;">-  vogliono che la gestione dell’acqua sia gestita dal pubblico o dai privati;</p>
<p style="text-align: justify;">-  vogliono che venga fermata la costruzione di centrali nucleari in Italia o meno.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è il Governo che decide se i cittadini possono o non possono votare ai Referendum. Il Governo può proporre al Parlamento di approvare leggi che corrispondano, nel testo e nei principi, ai quesiti referendari: sarà la Corte di Cassazione a decidere se questa corrispondenza vi sia o meno.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo chiesto che:</p>
<p style="text-align: justify;">-  sia data la massima informazione, anche da parte del Governo, che i Referendum non sono stati cancellati;</p>
<p style="text-align: justify;">-  il Governo inviti ogni cittadino a esercitare il suo diritto/dovere: andare a votare per i Referendum;</p>
<p style="text-align: justify;">-  si avvii, senza ulteriori ritardi, l’informazione &#8211; su tutti i mezzi di comunicazione &#8211; relativa ai contenuti dei quesiti referendari perché i cittadini possano dire consapevolmente Si o No ai Referendum.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Alla manifestazione erano presenti, oltre ai membri del Comitato, i sindaci Giacomo Ferrari di Terzorio, Walter Bestagno di Badalucco, Miriano Pirero di Pietrabruna, Bruna Rebaudo di Ceriana, Giovanna Lantrua di Montalto Ligure, Piero Pelassa di Mendatica, Valerio Verda di Carpasio, Giampaolo Basso di Rocchetta Nervina, Vincenzo Genduso di Taggia, nonché Mario Chilà e Gianluca Ozenda, quali rappresentanti rispettivamente dei Comuni di Ospedaletti e Molini di Triora.</span></p>
<p>Il Comitato referendario “2 Sì per l’Acqua bene comune”</p>
<p>Il Comitato referendario “Fermiamo il Nucleare” della provincia di Imperia</p>
<p><a href="http://www.arsimperia.it/wp-content/uploads/2011/05/Referendum-Prefettura-29.4.11-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-190" title="Referendum -Prefettura 29.4.11 - 1" src="http://www.arsimperia.it/wp-content/uploads/2011/05/Referendum-Prefettura-29.4.11-1-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a></p>
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		<title>LA BATTAGLIA SUL NUCLEARE CONTINUA</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 16:49:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[comitato imperiese]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Comitato imperiese “VOTA Si per fermare il nucleare” si è riunito Giovedi 21 Aprile 2011 per organizzare la sua presenza in tutto il territorio provinciale con l’obiettivo di fare affermare il Si alla rinuncia del nucleare nel nostro Paese. &#8230; <a href="http://www.arsimperia.it/2011/04/24/la-battaglia-sul-nucleare-continua/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Il Comitato imperiese </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>“VOTA  Si  per fermare il nucleare” </strong></span></span><span style="font-family: Geneva,Arial;">si è riunito Giovedi 21 Aprile 2011 per organizzare la sua presenza in tutto il territorio provinciale con l’obiettivo di fare affermare il </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Si</strong></em></span></span><span style="font-family: Geneva,Arial;"> alla rinuncia del nucleare nel nostro Paese.</span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;"><span id="more-165"></span><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Per raggiungere tale obiettivo al referendum del 12 e 13 Giugno,  è necessario raggiungere il 50 % + 1 degli elettori (oltre 24 milioni) e convincere la maggioranza dei votanti ad esprimersi per il </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><em><strong>Si</strong></em></span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><strong> </strong></span><span style="font-family: Geneva,Arial;">per stoppare definitivamente il ritorno del nucleare nel nostro Paese.</span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Il Governo, costretto dai catastrofici avvenimenti generati dalla centrale nucleare di </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><em><strong>Fukushima</strong></em></span><span style="font-family: Geneva,Arial;">, ha cercato di venir fuori dalla sua fallimentare politica energetica, </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><em>col “trucco” di un semplice rinvio della decisione sulla questione nucleare.</em></span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Il Comitato si batte affinché l’espressione diretta dei cittadini si affermi attraverso il referendum che a tutt’oggi non è stato cancellato.</span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Il Comitato continua la sua battaglia per affermare il diritto dei cittadini ad esprimersi sulla politica energetica antinucleare a favore delle energie rinnovabili. </span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Infine, il Comitato invita tutti i cittadini a partecipare a tutte le iniziative che verranno promosse in Provincia a sostegno di questa battaglia referendaria. </span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Comitato provinciale d’Imperia </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><strong>“</strong></span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><em><strong>VOTA SI per fermare il nucleare”.</strong></em></span><span style="font-family: Geneva,Arial;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Imperia, 22 Aprile 2011</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA CAMPAGNA REFERENDARIA DEL COMITATO IMPERIESE</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 16:48:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Comitato provinciale d’Imperia “Oltre il nucleare”, costituito a Imperia il 20 Ottobre 2010 per promuovere la proposta di legge di iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”, ha raccolto e presentato alla &#8230; <a href="http://www.arsimperia.it/2011/04/24/la-campagna-referendaria-del-comitato-imperiese/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Il Comitato provinciale d’Imperia “Oltre il nucleare”, costituito a Imperia il 20 Ottobre 2010 per promuovere la proposta di legge di iniziativa popolare </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><em>“Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”</em></span><span style="font-family: Geneva,Arial;">, ha raccolto e presentato alla Camera dei Deputati -il 21/12/2010 -, tramite il Comitato Nazionale “Si alle Rinnovabili No al nucleare”, le firme necessarie per la presentazione del relativo testo di legge (110.121 a livello nazionale, di cui oltre 600 della nostra provincia). Il nostro Comitato si è successivamente collegato al Comitato nazionale: </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>“VOTA  Si  per fermare il nucleare”.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span id="more-168"></span><br />
</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Per vincere il referendum del 12 e 13 Giugno sul nucleare occorre tener ben presenti due condizioni:  la prima è raggiungere  il quorum e quindi convincere ad andare a votare la metà più uno degli elettori (oltre 24 milioni); la seconda è convincere la maggioranza dei votanti ad esprimersi per il </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><em><strong>Si</strong></em></span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><strong> </strong></span><span style="font-family: Geneva,Arial;">per stoppare e impedire il ritorno del nucleare nel nostro Paese.</span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">E’ opportuno rammentare che al referendum si dovrà votare </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><em><strong>Si</strong></em></span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><strong> </strong></span><span style="font-family: Geneva,Arial;">e quindi occorre evitare una propaganda che utilizzi il </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><em><strong>No</strong></em></span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><strong> </strong></span><span style="font-family: Geneva,Arial;">per non confondere gli elettori, ad esempio sul nucleare: vota </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><em><strong>Si</strong></em></span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><strong> </strong></span><span style="font-family: Geneva,Arial;">al referendum per bloccare il ritorno al nucleare.</span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">La catastrofe generata dalla centrale nucleare di </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><em><strong>Fukushima</strong></em></span><span style="font-family: Geneva,Arial;"> è  una tragica verità che dimostra, ancora una volta, purtroppo,come la scelta nucleare si dimostri profondamente errata. A maggior ragione nel momento in cui nel mondo la produzione di energia elettrica nucleare è già “inferiore” a quella prodotta dall’energie rinnovabili (idroelettrico in particolare) e nel nostro Paese non abbiamo alcun bisogno di centrali nucleari </span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">E’ opportuno ricordare che già oggi l’Italia potrebbe finire con l’avere una sovrapproduzione energetica, infatti, già nel 2009 &#8211; dati ufficiali TERNA e GSE -, la potenza installata è risultata quasi il doppio (101.447 Mw) rispetto alla copertura del fabbisogno di potenza del nostro Paese (la punta massima registrata nell’estate 2009 è stata di 51.873 Mw). Inoltre é opportuno segnalare che a fine 2010 la potenza installata complessiva degli impianti rinnovabili in Italia ha superato i 30.000 Mw (quest’ultimo dato, molto importante per il grande cammino che le rinnovabili possono intraprendere nel nostro Paese, lo ha reso recentemente noto il Presidente del Gestore dei Servizi Energetici-GSE), ovvero una potenza installata delle rinnovabili che supera già la metà del nostro fabbisogno di potenza alla punta massima di utilizzo. </span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Comitato provinciale d’Imperia </span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><strong>“</strong></span><span style="font-family: Geneva,Arial;"><em><strong>VOTA SI per fermare il nucleare”.</strong></em></span><span style="font-family: Geneva,Arial;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Geneva,Arial;">Imperia, 22 Aprile 2011</span></p>
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		<title>NO al nucleare</title>
		<link>http://www.arsimperia.it/2010/11/07/no-al-nucleare/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 17:04:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[incontro pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Il &#8220;Comitato oltre il nucleare&#8221; organizza giovedì 18 novembre alle ore 9.30 nella sala della Camera di Commercio in via Schiva a Imperia un incontro pubblico a sostegno del progetto di legge di iniziativa popolare sul tema: &#8220;Sviluppo dell&#8217;efficienza energetica &#8230; <a href="http://www.arsimperia.it/2010/11/07/no-al-nucleare/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;Comitato oltre il nucleare&#8221; organizza giovedì 18 novembre alle ore 9.30 nella sala della Camera di Commercio in via Schiva a Imperia un incontro pubblico a sostegno del progetto di legge di iniziativa popolare sul tema: &#8220;Sviluppo dell&#8217;efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima&#8221;</p>
<p><a href="http://www.arsimperia.it/wp-content/uploads/2010/11/Volantino-No-al-nucleare-18-11-2010.pdf">Volantino No al nucleare 18-11-2010</a></p>
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		</item>
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		<title>Sviluppo dell&#8217;efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima</title>
		<link>http://www.arsimperia.it/2010/10/23/147/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 15:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 20, nella sede dell&#8217;Ars in salita Ricardi 6, si è tenuta la riunione costitutiva del comitato provinciale contro il nucleare e a sostegno del progetto di legge di iniziativa popolare per le fonti energetiche alternative. E&#8217; in atto la &#8230; <a href="http://www.arsimperia.it/2010/10/23/147/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 20, nella sede dell&#8217;Ars in salita Ricardi 6, si è tenuta la riunione costitutiva del comitato provinciale contro il nucleare e a sostegno del progetto di legge di iniziativa popolare per le fonti energetiche alternative. E&#8217; in atto la raccolta di firme a sostegno dell&#8217;iniziativa. Firma e fai firmare.<span id="more-147"></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>COMITATO PROMOTORE DI IMPERIA </strong></span></p>
<p style="text-align: center;">“<span style="font-size: medium;"><strong>OLTRE IL NUCLEARE”</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Proposta di legge di iniziativa popolare </strong></span></p>
<p>“<span style="font-size: small;"><strong>Sviluppo dell&#8217;efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”</strong></span></p>
<p>I promotori:</p>
<p><span style="font-size: medium;">Mary Albanese, Gabriella Badano, Marco Berio, Tiziano Campovecchi, Dario Dal Mut, Roberto Dal Mut,Felice De Lucis, Leandro Faraldi, Maurizio Fusco, Alberto Gabrielli,Riccardo Giordano, Franco Giribaldi, Renata Guandalini, Pasquale Indulgenza, Mario Lano, Stefano Lanteri, Matteo Lupi, Giorgio Montanari, Carla Nattero, Roberto Ormea,  Aldo Paolini, Alixia Patri, Corrado Ramella, Michele Rovere,Sergio Scibilia, Enrico Torelli, Mauro Torelli </span></p>
<p>“<span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><strong>PER UN&#8217;ALTERNATIVA ENERGETICA AL NUCLEARE”</strong></span></span></p>
<p>“<span style="font-size: medium;"><strong>SI ALLE ENERGIE RINNOVABILI”</strong></span></p>
<p>“<span style="font-size: medium;"><strong>NO AL NUCLEARE”</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Imperia, 20 ottobre 2010</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;La Beatrice vilipesa, ovvero la barca di D&#8217;Alema&#8221;</title>
		<link>http://www.arsimperia.it/2010/09/27/la-beatrice-vilipesa-ovvero-la-barca-di-dalema/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 07:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;iniziativa dell&#8217;Ars di Imperia &#8220;Alessandro Natta&#8221;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Un&#8217;iniziativa dell&#8217;Ars di Imperia &#8220;Alessandro Natta&#8221;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.arsimperia.it/wp-content/uploads/2010/09/volantino-rappresentazione-teatrale-29-09-2010.jpg"><img class="size-medium wp-image-140  aligncenter" title="volantino rappresentazione teatrale 29-09-2010" src="http://www.arsimperia.it/wp-content/uploads/2010/09/volantino-rappresentazione-teatrale-29-09-2010-212x300.jpg" alt="volantino rappresentazione teatrale 29-09-2010" width="212" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A proposito del dibattito politico. Un sogno … una speranza</title>
		<link>http://www.arsimperia.it/2010/09/16/118/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 10:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[comunista]]></category>
		<category><![CDATA[falce]]></category>
		<category><![CDATA[manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[martello]]></category>

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		<description><![CDATA[di Sergio Scibilia* Alcune sere fa, mi è capitata una cosa bellissima, partecipando nella veste di consigliere regionale, ad una premiazione di un concorso di pittura. Prima che iniziasse la cerimonia ufficiale, l’organizzatore che mi aveva promesso una bella sorpresa, &#8230; <a href="http://www.arsimperia.it/2010/09/16/118/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-size: x-large;"> </span></p>
<p>di <strong>Sergio Scibilia*</strong></p>
<p>Alcune sere fa, mi è capitata una cosa bellissima, partecipando nella veste di consigliere regionale,  ad una premiazione di un concorso di pittura.</p>
<p>Prima che iniziasse la cerimonia ufficiale, l’organizzatore che mi aveva promesso una bella sorpresa, ha tirato fuori dal suo archivio personale dei documenti riservati.<span id="more-118"></span></p>
<p>Improvvisamente ha steso sul tavolo un rotolo di manifesti un po’ ingialliti dal tempo , e ha srotolato con molta cura ed amore una grossa falce martello con tricolore con scritta P.C.I. racchiusa  in un grosso cerchio con in basso un’enorme scritta “VOTA COMUNISTA”.</p>
<p>Ebbene si’, colpendomi con uno scossone d’emozione e di ricordi lontani , Luigi mi stava regalando uno dei manifesti elettorali della cosiddetta “Prima Repubblica” che hanno permesso a questo Paese di poter essere uno Stato democratico e moderno.</p>
<p>La mia mente in quel momento automaticamente è volata a quando ragazzino con le braghe corte andavo con i vecchi (in senso anagrafico) compagni ad attaccare i manifesti in giro per la mia città , durante qualche campagna elettorale.</p>
<p>Un’arte difficile, più che altro necessaria per evitare di essere lavati dalla mitica “colla per manifesti” ben preparata poco tempo prima nella sezione di via Mazzini.</p>
<p>Questa era l’epoca in cui le campagne elettorale erano veramente sudate, dove la rivalità politica tra i vari partiti era molto accesa, dove si assisteva ancora a calorosi comizi dei candidati dal palchetto sotto il Mercato Coperto.</p>
<p>Erano i tempi in cui si faceva propaganda casa per casa; quando il sabato sera prima delle elezioni  si stava attaccati al grigio telefono della Sip, per fare decine di telefonate di rinfresco; o quando si passava la domenica a presenziare davanti ai seggi.</p>
<p>Nel tornare a quelle immagini, mi vedo vicino a mio papà Nino, ricordo gli “ordini militari” del compagno  Nello Moro per presentare per primi la lista comunale del Partito Comunista; le risate e le strimpellate dei giovani Sandro, Mimmo, Walter e tanti, tanti altri e mi ritorna ancora il sapore della lotta, della voglia di “cambiare il mondo”.</p>
<p>Poi risvegliandomi ho rivisto i più recenti “berlusconiani point”, gli enormi poster dei candidati “fighi” ancora affissi abusivamente sugli spazi comunali, le centinaia di cene, aperitivi, ricevimenti, serate in discoteca organizzate per incontrare gli elettori.</p>
<p>Ho rivisto le immagini dei professionisti “rumeni” (prodotto sotto costo) costretti il sabato precedente le elezioni, a  dormire in piedi davanti ai tabelloni elettorali, per presidiare ed evitare che la concorrenza potesse staccare le foto appese.</p>
<p>Ho ripensato a quelle losche figure, che mi dicono appartenenti alla delinquenza locale assunti, collocati davanti ai seggi elettorali pronti a trasportare con pulmini privati “comitive” di elettori residenti nei quartieri più disagiati di Ventimiglia Alta o Roverino.</p>
<p>Quelle zone dove è facile mentre prendi un caffè, sentirti dire che alcune organizzazioni malavitose durante i periodi elettorali, offrono ai candidati disponibili, un collaudato servizio di offerta del voto con relativa tariffa.</p>
<p>Una triste realtà del nostro Ponente ligure, che purtroppo non è mai riuscito ad essere perseguitato dalla Magistratura, narrata solo in qualche relazione di fine anno della Commissione Parlamentare Antimafia, che può’ diventare un bel testo per qualche prossima fitcion o qualche romanzo del Commissario Montalbano.</p>
<p>Va bè pero’ non posso certo dare la colpa di tutto questo all’amico Luigi che invece è riuscito nel suo intento, regalandomi in un cimelio storico (che potrete vedere appeso nel mio ufficio in Regione) un pezzo della fresca gioventù che mi ha regalato il PCI e facendomi ritornare per un attimo nel mondo della  Politica con la P maiuscola.</p>
<p><span style="font-size: x-small;"><strong>* Consigliere regionale PD</strong></span></p>
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		<title>Utile e bello in porto</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 20:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[coletti]]></category>
		<category><![CDATA[oneglia]]></category>
		<category><![CDATA[porto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Vittorio Coletti* Per circa un anno il porto antico di Oneglia è stato un parcheggio per una dozzina di grandi yacht, che, per ammissione dello stesso Comune, non hanno portato alcun beneficio alle casse comunali, ma solo, forse, a &#8230; <a href="http://www.arsimperia.it/2010/08/27/utile-e-bello-in-porto/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Vittorio Coletti*</strong></p>
<p>Per circa un anno il porto antico di Oneglia è stato un parcheggio per una dozzina di grandi yacht, che, per ammissione dello stesso Comune, non hanno portato alcun beneficio alle casse comunali, ma solo, forse, a quelle private dell&#8217;Imperia mare che aveva in concessione la banchina. Ora pare che, se ne arriveranno degli altri, l&#8217;affitto dell&#8217;approdo toccherà al Comune e quindi tutti saranno contenti.<span id="more-105"></span></p>
<p>E&#8217; vero che i soldi non puzzano e servono ai Comuni sempre più impoveriti dal governo. Ma è forse il caso di ricordare (anche all&#8217;opposizione) che, se si è protestato contro i megayacht in porto, non è (solo) perché non rendevano niente (lo si sospettava, non lo si sapeva), ma (anche) perché la loro presenza era illegale e non in sintonia con l&#8217;ambiente urbano circostante. Illegale, perché queste imbarcazioni, come bene si è visto proprio in questi giorni, sono dei veri e propri trucchi fiscali galleggianti, si spacciano per charter ma non sono affittate a nessuno o lo sono agli stessi proprietari della società che le ha comperate e comunque non sono in regola con la prassi consolidata dei porti commerciali, che prevede brevi soste per operazioni di carico e  scarico e rapida ripartenza, mentre queste  sostano in banchina  per lunghissimi periodi. Sono in contrasto con l&#8217;ambiente circostante, perché un centro storico non può essere un parcheggio, men che mai di enormi imbarcazioni moderne e ingombranti, né un molo in piena città, passeggiata pedonale e sede di ristoranti e negozi,  può essere il luogo in cui per mesi un equipaggio campeggia. E infine perché questi yacht sono in contrasto vistoso col paesaggio urbano circostante, né più né meno del grattacielo che rovina la vista della città vecchia al punto che le immagini pubblicitarie lo cancellano. Del resto  gli yacht sono stati accuratamente cancellati dai manifesti e dalle foto che lo scorso anno usavano come sfondo il porto di Oneglia. Senza contare che il loro approdo ostacola le operazioni della banchina commerciale e innalza una specie di muraglia di ferro che deturpa la vista, toglie il sole e la luce ai ristoranti e ai portici, urta per forme e materiali col decoro urbano vicino.</p>
<p>Ma l&#8217;amministrazione comunale imperiese preme per il loro ritorno e non è del tutto chiaro come la pensi in prospettiva l&#8217;opposizione. Per trenta denari si è venduto Gesù Cristo, si può ben cedere un pezzo di porto antico, una delle bellezze della città. Del resto, non c&#8217;è uno straccio di idea per valorizzarlo, per promuoverne una frequentazione più fitta da parte della popolazione, un uso più adeguato alla sua natura e alla sua bellezza. Uno spazio maggiore alla nautica sociale, alle barchette dei locali non si trova.</p>
<p>E&#8217; storia vecchia, purtroppo. In Liguria non c&#8217;è coscienza del bene paesaggistico e urbanistico. Sono come filoni minerari da sfruttare finché rendono qualcosa. La politica edilizia, prima cittadina e ora portuale, lo dimostra. Eppure, appena c&#8217;è un po&#8217; di brutto tempo tutti si dolgono del danno che la natura arreca all&#8217;economia turistica. Ma imbruttire la natura del paesaggio e contraddire la sua storia, questo sembra ammesso o non scandalizza. Non ci si sforza neppure di farsi venire delle idee che contemperino il bene naturale e storico ricevuto in gratuita eredità comune con l&#8217;industriosità che produce ricchezza. Eppure si potrebbe  cominciare ricordando che il bene della terra e delle città  è la prima ricchezza e che, se la si dilapida e intacca, quel  bene diventa minore e non rende più.</p>
<p>Se per fare cassa una città vende o affitta le sue bellezze, dichiara il suo fallimento come collettività e dimostra miopia amministrativa. La politica dei porti, ora che i grandi entusiasmi cementiferi stanno rientrando, deve inventarsi nuove soluzioni, a misura di luoghi e d&#8217;uomo.</p>
<p><span style="font-size: x-small;"><strong>* Ordinario di Storia della lingua italiana Università di Genova</strong></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">da<em><strong> Pagine Nuove del Ponente</strong> </em> n. 3 &#8211; maggio/giugno 2010<br />
</span></p>
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		<title>Nel decimo anniversario della morte di Alessandro Natta   concorso “Alessandro Natta politico e letterato”</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 19:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro]]></category>
		<category><![CDATA[CONCORSO]]></category>
		<category><![CDATA[natta]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessandro Natta, noto come dirigente di primo piano del Partito Comunista Italiano, consigliere dei segretari che si sono avvicendati dal dopoguerra fino alla morte di Enrico Berlinguer e, subito dopo, a sua volta, segretario generale, fu anche uomo di lettere. &#8230; <a href="http://www.arsimperia.it/2010/08/27/nel-decimo-anniversario-della-morte-di-alessandro-natta-concorso-%e2%80%9calessandro-natta-politico-e-letterato%e2%80%9d/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p><span style="font-size: medium;">Alessandro Natta, noto come dirigente di primo piano del Partito Comunista Italiano, consigliere dei segretari che si sono avvicendati dal dopoguerra fino alla morte di Enrico Berlinguer e, subito dopo, a sua volta, segretario  generale, fu anche uomo di lettere. <span id="more-102"></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nel suo breve e incisivo testamento culturale scrive “ </span><span style="font-size: medium;"><em>Forse perché mi appresto ormai al limite, e sta già passando per me il momento di decidere, anch’io, di staccare dal muro la lanterna e di scendere nel vallone, forse è per questo che la poesia di Giorgio Caproni mi inquieta e mi affascina sempre più….</em></span></p>
<p>…<span style="font-size: medium;"><em>così anche Gatto ho portato con me, assieme a Filippo Buonarroti, a Carlo Cattaneo, nelle peripezie tragiche della guerra. Fino ai lager che ho conosciuto da un capo all’altro della Germania, dove il senso e il dovere della resistenza, la nuova coscienza democratica degli italiani, l’idea nuova di patria e di Europa abbiamo cercato di costruirli anche attraverso la lezione dei poeti…</em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nella ricorrenza del decimo anniversario della  sua morte  l’Associazione per il Rinnovamento della Sinistra (ARS Imperia), intitolata a suo nome, bandisce un concorso articolato in due sezioni:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: medium;"><em><strong>Alessandro 	Natta politico e letterato</strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em>, per  	studenti di  scuola superiore che intendano condurre, singolarmente 	o in gruppo, una ricerca su aspetti del suo impegno politico e/o 	letterario;</em></span></li>
</ol>
<ol>
<li><span style="font-size: medium;"><em><strong>Testimonianze</strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em> per persone  che lo abbiano conosciuto o che, comunque, abbiano in 	mente  un ricordo, un episodio, un avvenimento che vogliano far 	conoscere ad altri.</em></span></li>
</ol>
<p><span style="font-size: medium;">Regolamento  del concorso</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Articolo 1</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il concorso è organizzato dall’ARS “Alessandro Natta” di Imperia  ed è articolato in due sezioni:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><strong>Alessandro 	Natta politico e letterato</strong></span><span style="font-size: small;">, per  studenti di 	 scuola superiore che intendano condurre, singolarmente o in gruppo, 	una ricerca su aspetti del suo impegno politico e/o letterario;</span></li>
<li><span style="font-size: small;"><strong>Testimonianze</strong></span><span style="font-size: small;"> per persone  che lo abbiano conosciuto o che, comunque, abbiano in 	mente  un ricordo, un episodio, un avvenimento che abbiano piacere 	di  far conoscere ad altri</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small;"><em>Articolo 2</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Si partecipa al concorso inviando all’ARS di Imperia, </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../"><span style="font-size: small;">www.arsimperia.it</span></a></span></span><span style="font-size: small;">, un elaborato che interpreti un aspetto della vita politica o letteraria di Alessandro Natta.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Articolo 3</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Gli elaborati dovranno pervenire ai seguenti indirizzi e mail  dell’ARS “Alessandro Natta” di   Imperia </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../"><span style="font-size: small;">www.arsimperia.it</span></a></span></span><span style="font-size: small;">, o </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:arsimperia@gmail.com"><span style="font-size: small;">arsimperia@gmail.com</span></a></span></span><span style="font-size: small;">,    entro il 30 marzo 2011. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Articolo 4: </em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Gli elaborati  pervenuti saranno pubblicati in un volume da presentare al pubblico nell’ambito del programma di  iniziative  finalizzate a commemorare il decimo anniversario dalla morte – La data della presentazione sarà pubblicata sul sito </span><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">www.arsimperia.it</span></span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Articolo 5</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ciascun concorrente (singolo studente, gruppo, intera classe  o testimone ) può partecipare con più elaborati individuali o collettivi.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Articolo 6</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Gli elaborati saranno esaminati da una commissione  composta da docenti e politici, la  cui composizione  sarà pubblicata sul sito .</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Articolo 7</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">L’entità della borsa di studio per gli  studenti o  per le classi che avranno  inviato i migliori elaborati  sarà concordata con altri partner del programma delle iniziative di commemorazione e successivamente  pubblicata sul sito </span><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">www. arsimperia.it </span></span></span><span style="font-size: small;">e sulla rivista dell’ARS Imperia Pagine nuove del Ponente </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Articolo 8</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">I premi per i testimoni che avranno  inviato i migliori elaborati saranno concordati con altri partner del programma delle iniziative di commemorazione e successivamente comunicati sul sito.</span><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"> www. arsimperia.it </span></span></span><span style="font-size: small;">e sulla rivista dell’ARS Imperia Pagine nuove del Ponente </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Articolo 9</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Tutti coloro  che parteciperanno al  concorso saranno invitati alla presentazione del libro che raccoglierà i testi pervenuti e ne riceveranno una  copia in omaggio</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Articolo 10</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il bando è pubblicato sulla rivista dell’Associazione “Pagine nuove del Ponente”  e sul sito </span><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">www.arsimperia.it</span></span></span><span style="font-size: small;"> sul quale saranno inserite  ulteriori informazioni riguardanti, in particolare, la composizione della giuria , la tipologia dei premi previsti,  la data e il luogo della presentazione al pubblico del volume che raccoglierà  i testi pervenuti.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Articolo 11</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Per  ulteriori chiarimenti e informazioni contattare direttamente  il Presidente dell’ARS Imperia, onorevole Mauro Torelli, telefono 0183 290 895</span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --><span style="font-size: x-small;">Associazione per il Rinnovamento della Sinistra – ARS – “Alessandro Natta”</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Sede: Salita Ricardi n. 6 &#8211;  18100 Imperia Oneglia</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Tel/fax 0183 710801</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">sito </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../"><span style="font-size: x-small;">www.arsimperia.it</span></a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">e-mail</span></span></span><span style="font-size: x-small;"> </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:arsimperia@gmail.com"><span style="font-size: x-small;">arsimperia@gmail.com</span></a></span></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
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		<title>Assemblee congressuali Ars Imperia 16 e 30 aprile 2010  Risoluzione finale</title>
		<link>http://www.arsimperia.it/2010/08/25/assemblee-congressuali-ars-imperia-16-e-30-aprile-2010-risoluzione-finale/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 17:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ars]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[imperia]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scontro in atto tra diverse componenti, sia nel centro-destra che nel centro-sinistra, è il riflesso più evidente di come la crisi si evidenzi a livello politico. Il dato più importante delle recenti elezioni regionali risulta il notevole calo di &#8230; <a href="http://www.arsimperia.it/2010/08/25/assemblee-congressuali-ars-imperia-16-e-30-aprile-2010-risoluzione-finale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-size: small;">Lo scontro in atto tra diverse componenti, sia nel centro-destra che nel centro-sinistra, è il riflesso più evidente di come la crisi si evidenzi a livello politico.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il dato più importante delle recenti elezioni regionali risulta il notevole calo di votanti e di voti validi. I valori percentuali segnalano solamente i rapporti di forza tra le diverse componenti, mentre le cifre assolute di votanti manifestano la profonda insoddisfazione dei cittadini. <span id="more-85"></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nel centro-destra sta prevalendo la linea populistica, filo leghista, di Berlusconi, mentre l&#8217;alternativa di una destra diversa risulta confinata in una collocazione scarsamente influente politicamente nell&#8217;immediato.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">La nostra riflessione constata la sconfitta complessiva del centro-sinistra nelle elezioni dello scorso 28/29 marzo.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Non solo gli arretramenti elettorali del centro-sinistra, e la perdita cospicua di regioni governate, denotano un affievolirsi della sua forza, ma hanno anche pesato negativamente orientamenti culturali che hanno teso a svilire la funzione delle lotte fino a supportare linee padronali sui contratti, come è stato evidente da parte della Cisl e della Uil. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il centro-destra riprenderà il suo tentativo di minare la Costituzione nata dalla Resistenza: malgrado lo scontro interno le varie anime sono accomunate dalla predilezione per la Repubblica presidenziale.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Non sarà mai ripetuto a sufficienza che la scelta presidenzialistica significherà sottrazione di poteri alle assemblee parlamentari ed elettive in generale.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Del resto negli ultimi lustri, anche con il sostegno di molta parte del centro-sinistra, si erano amputati i poteri delle assemblee comunali, provinciali e regionali a favore degli esecutivi e delle figure monocratiche che li presiedono.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Si è operato per far passare l&#8217;idea che l&#8217;efficienza amministrativa non potesse tollerare la partecipazione e che era preferibile un sindacato neocorporativo rispetto a quello conflittuale.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">L&#8217;Ars ritiene che il primato, in ultima analisi, debba essere sempre dei lavoratori tutti che dovranno poter esprimere in ogni occasione il parere dirimente.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">I lavoratori non dovranno limitarsi a parare i colpi che il capitalismo neoliberista sta loro assestando, ma è vitale che divengano protagonisti, con loro proposte operative.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">L&#8217;Ars ha compreso da tempo che il confronto ha dimensioni mondiali e che la sinistra deve definire la propria strategia avendo presente la necessità di esprimersi almeno a livello europeo.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>L&#8217;economia verde e&#8217; il motore energetico della terza rivoluzione industriale</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">E&#8217; importante per la sinistra farsi partecipe come forza politica in grado di saper vedere e indicare un futuro in cui, invece, la speranza di una vita migliore, sia un traguardo più concretamente ottenibile attraverso l&#8217;individuazione di un modello di sviluppo “sostenibile” in cui la “sostenibilità” sia essenzialmente basata sull&#8217;utilizzo delle fonti “rinnovabili” (sole, vento, acqua, biomasse, geotermia) che garantiscono la miglior vivibilità e continuità dell&#8217;uomo, rispetto ad un modello “non più sostenibile” che, invece, continua porre al centro l&#8217;uso delle fonti “fossili” (petrolio, carbone, gas, uranio), ormai datate nel medio periodo (ad esclusione del carbone, le cui riserve sono ancora ingenti) e, comunque non più in grado di far fronte, se non a scapito di irreversibili danni ambientali, alle esigenze energetiche che la globalizzazione dell&#8217;economia impone.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il nuovo modello energetico sta all&#8217;interno della cosiddetta “economia verde”. Le vecchie logiche centralistiche delle energie fossili, secondo cui bisogna “concentrare” in poche centrali la produzione di energia da petrolio, gas, carbone e uranio, sono destinate ad essere gradualmente ridimensionate per lasciare progressivamente il campo alle fonti rinnovabili, già oggi sufficientemente competitive rispetto a quelle fossili.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Recentemente è stato reso pubblico uno studio, commissionato dalla fondazione europea per il clima (Ecf) e realizzato con la consulenza di diverse grandi compagnie elettriche, il corposo rapporto McKinsey (“Roodmap 2050”) in cui il prestigioso istituto di ricerca economica analizza le varie opzioni tra le quali quella che al 2050 l&#8217;Europa potrebbe essere fornita al 100% di energia da fonti rinnovabili.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Una tale svolta consente, infatti, di alimentare uno sviluppo “sostenibile”, evita i rischi connessi alla produzione di energia nucleare, diminuisce dell&#8217;80 per cento le emissioni di anidride carbonica, rispetto al 1990, stoppando l&#8217;effetto serra. Si tratta, perciò, di un investimento sul futuro del pianeta e dell&#8217;umanità, in ragione di un destino comune, al di là degli interessi più egoistici individuali o generazionali.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il citato rapporto sostiene inoltre che </span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">il nucleare non è assolutamente necessario.</span></span><span style="font-size: small;"> Quel 20 per cento che verrebbe a mancare, in un mix energetico con le rinnovabili all&#8217;80 percento, potrebbe arrivare da altre due fonti. La geotermia, oggi ancora in fase sperimentale e l&#8217;importazione di energia da centrali solari in Nord Africa, come già prevede il progetto Desertec, lanciato lo scorso anno, possono integrare il fabbisogno energetico.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">In una Europa così “pulita”, in cui complessivamente consumeremmo meno gas e petrolio, il costo dell&#8217;energia in generale, che lo stesso rapporto prevede, scenderebbe del 20-30 per cento rispetto allo scenario senza rivoluzione verde.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">La sfida futura è quindi una redistribuzione territoriale della ricchezza prodotta dall&#8217;energia. Si potrà dare lavoro a migliaia di piccole e medie aziende installatrici e se ne creeranno di nuove, ma anche il cittadino, il piccolo imprenditore e chiunque disponga di una superficie adatta, potranno godere del reddito che il sistema prevede. Le regioni che per prime lo implementeranno permetteranno a tutti, e non solo ai grandi gruppi finanziari e alle banche , una reale uscita dalla crisi e una crescita duratura e legata alle risorse del territorio, a sistemi di economia locale.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">La nostra associazione è interessata a sostenere tutte le esperienze locali che volgeranno in tale direzione.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Le nostre proposte per la scuola</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">La scuola pubblica  è stata posta in una eccezionale condizione di  difficoltà a causa dei pesanti tagli che sono stati annunciati come riforme.  Per non  limitarci  al livello delle proteste, pur necessarie, avanziamo alcune proposte.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Asili nido:</em></span><span style="font-size: small;"> l</span><span style="font-size: small;">a gestione degli asili nido  è responsabilità della Regione e dei Comuni;   da anni a livello europeo si sottoscrivono piattaforme per un aumento graduale, ma continuo, dei posti a disposizione per l’utenza 3 mesi- 3 anni,. Nella nostra provincia non c’è solo la questione delle liste d’attesa, c’è l’effetto rinuncia delle famiglie che non fanno nemmeno domanda perché non sperano in un aumento di disponibilità del servizio pubblico e si rivolgono alle iniziative private che si stanno moltiplicando. Le proposte alternative degli ultimi anni (micro-nidi; nidi familiari, tate a domicilio…) sono fallite. Dobbiamo puntare all’aumento di questo importante servizio educativo.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Sezioni Primavera:</em></span><span style="font-size: small;"> sono una risposta, seppur parziale, alla questione dei nidi,  hanno una gestione stato/regione, accolgono bambini dai due anni e mezzo, ma è difficile ottenerle, fino ad oggi la maggior parte sono state istituite nelle scuole private, è urgente utilizzare questa soluzione sperimentale  che favorisce le famiglie (l’asilo nido è costoso, la sezione Primavera pubblica è gratuita).</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Scuola dell’Infanzia</em></span><span style="font-size: small;">: i tagli hanno portato ad un aumento del numero di bambini per sezione che è diventato addirittura pericoloso per la loro sicurezza (fino a tre anni, nei nidi, un insegnante ogni 7 bambini, a tre anni, nella Materna, un insegnante arriva a tenerne 28!) Dobbiamo riattivare i comitati genitori, il COGEDE</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Scuola dell’obbligo</em></span><span style="font-size: small;">: i tagli  hanno portato all’eliminazione di una serie di servizi (sostegni ad alunni in difficoltà, insegnamento dell’italiano agli stranieri, </span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">attività alternative alla religione cattolica</span></span><span style="font-size: small;">!)  Urge riattivare  un movimento cooperativo dei docenti e il comitato dei genitori democratici.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Obbligo  scolastico a 16 anni</em></span><span style="font-size: small;"><strong>: </strong></span><span style="font-size: small;"> obbligo scolastico vuol dire andare a scuola tutte le mattine. L’attuale governo ha modificato le carte in tavola: l’obbligo scolastico si può realizzare anche nell’apprendistato. È  urgente  attivare docenti , studenti e genitori insieme e far capire bene la differenza per il futuro dei ragazzi.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Scuola superiore</em></span><span style="font-size: small;">: si cerca di spendere meno </span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">riducendo l’utenza</span></span><span style="font-size: small;"> ( meno ragazzi la frequentano, meno si spende  infatti  sono già stati sottratti quelli che entrano precocemente nell’apprendistato; r</span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">iducendo le ore di scuola</span></span><span style="font-size: small;"> e  sostenendo che </span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">deve</span></span><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">studiare solo chi è portato</span></span><span style="font-size: small;"> , tutte scelte che convengono alle classi privilegiate.. Per i nuovi  stia succedendo la stessa cosa  denunciata per le sezioni Primavera: le scuole private hanno meno vincoli , sono già pronte a partire quando la scuola statale è ancora in attesa di  autorizzazioni che non arrivano. come è successo in provincia per il liceo musicale e coreutico che parte solo a Sanremo La direzione di marcia è evidente! Dobbiamo valorizzare  organizzazioni di genitori, docenti  e studenti che sono a favore della scuola pubblica.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Formazione professionale regionale</em></span><span style="font-size: small;">: potrebbe essere  un settore parallelo alla formazione liceale, che porta a professionalità specializzate, ma  occorre attivare un sistema di monitoraggio sulla qualità dei corsi nel nostro territorio.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Università</em></span><span style="font-size: small;"> la nostra università imperiese stenta a decollare perchè offre poche scelte ai ragazzi della provincia. Ci sono settori di studio e di ricerca che potrebbero utilmente essere decentrati, penso ad esempio alle Scienze dell’educazione.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Formazione dei docenti</em></span><span style="font-size: small;"><strong>:</strong></span><span style="font-size: small;"> con i tagli le scuole  tendono a non organizzare iniziative di formazione ricorrente del personale e le occasioni esterne sono tutte costose e, con gli stipendi attuali, è logico che la gran parte dei docenti  in servizio rifiuti di perfezionarsi a spese proprie. Nella sede dell’ARS abbiamo organizzato un Centro Didattico permanente  basato sullo scambio di esperienze e sull’intervento di esperti a  titolo volontario. In altri tempi la produzione metodologico-didattica è stata  di alto livello anche a bassi costi, pensiamo ad esempio al MCE. Ci impegniamo  per riattivare un movimento cooperativo in difesa del livello di qualità dell’offerta pubblica.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>l project financing</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Nel centro-sinistra è aperto il dibattito sull&#8217;ospedale unico provinciale e sule modalità di realizzazione su cui si confrontano diversi punti di vista a sinistra. Ma sul </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>project financing</em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> dell&#8217;opera esistono una serie di riserve che accomunano i punti di vista esistenti a sinistra.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Oggi l&#8217;Italia si conferma, alle spalle del Regno Unito, il secondo mercato mondiale di </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>project financing</em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> nel settore dell&#8217;edilizia sanitaria (</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>Osservatorio sul project financing in sanità</em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">, Finlombarda, Milano). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Alla base del </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>project financing </em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">c&#8217;è un contratto di concessione, costruzione e gestione dell&#8217;ospedale. L&#8217;azienda sanitaria , ormai svuotata della sua valenza pubblica, si impegna a pagare un canone (generalmente per un quarto di secolo). Decorso questo lungo arco di tempo l&#8217;azienda sanitaria diventerà proprietaria della struttura a tutti gli effetti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>project financing </em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">in ambito sanitario lascia una serie di questioni aperte.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Se il soggetto promotore a seguito di una contrazione del  flusso di cassa dovesse fronteggiare una richiesta di pignoramento dell&#8217;ospedale da parte della banca finanziatrice?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ma se per il privato una riduzione del  flusso di cassa rappresenta una mera eventualità, questa è invece una certezza per il pubblico che rinuncia in partenza a una fetta dei suoi guadagni. In pratica il pubblico paga il privato per offrire sanità al cittadino. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il privato, una volta completata l&#8217;opera, si interesserà al recupero del capitale investito. Siamo tutelati di fronte al rischio che si possa occupare più del volume delle prestazioni offerte che della loro qualità? E siamo sicuri che non orienterà la politica dei servizi verso quei DRG più remunerativi? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il rischio è quello di creare pazienti di serie A (più redditizi) e serie B (meno remunerativi).</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Queste sono solo alcune delle domande che attendono risposta dalle autorità competenti e dai dirigenti dell&#8217;ASL 1 Imperiese. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;Ars si ritiene impegnata a battersi in difesa della sanità pubblica e contro operazioni che possano metterla a rischio.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>L&#8217;impegno transnazionale</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Le vicende inerenti le drammatiche situazioni finanziarie di alcuni paesi europei, la fatica dell&#8217;Unione a definire una politica complessiva che garantisca il futuro senza ulteriori traumi, conferma la validità delle nostre battaglie contro il Trattato costituzionale europeo, risultato inadeguato, ripropone l&#8217;attualità di una nuova visione della costruzione europea. In tale contesto è opportuno continuare a operare su tali problematiche.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Da diversi anni l&#8217;Ars di Imperia mantiene rapporti con i compagni del Ballon Rouge di Aubagne (Bocche del Rodano) e di altre zone della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra (PACA) con i quali ha lottato contro il Trattato costituzionale europeo e contro la direttiva Bolkenstein. Oltre ai temi inerenti le strutture costituzionali dell&#8217;Unione Europea, l&#8217;Associazione per il Rinnovamento della Sinistra di Imperia procederà ad approfondire le problematiche su cui ha accumulato esperienza. Innanzitutto con i compagni francesi dovremo sviluppare le iniziative sui temi ambientali territoriali, energetici e paesaggistici, sui trasporti e la ricerca scientifica. Tra l&#8217;altro il tema della ricerca è strettamente connesso ai problemi dell&#8217;università e più in generale alle questioni della scuola.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Vogliamo riprendere anche l&#8217;insieme delle questioni che avevamo proposto nell&#8217;incontro di Massoins (Var) del 26 novembre 2006 in cui avevamo avanzato l&#8217;idea di istituire un parco transnazionale che coinvolgesse le regioni italo-francesi del PACA, Piemonte e Liguria; attuare la Convenzione alpina, che interessa tutti gli stati dalla Slovenia a Monaco: le province interessate sono quelle di Imperia e di Savona e le università di Nizza, Genova e Torino; avanzare proposte riguardanti la zootecnia con la formulazione di un annuario che definisca annualmente gli enti che rilasciano le autorizzazioni, si censiscano gli alpeggi e la produzione di formaggio, si armonizzi la metodica di laboratorio tra Francia e Italia con un modello informatico idoneo allo scambio delle informazioni sanitarie, proseguire le iniziative contro la discarica originariamente prevista a Breuil al confine con Olivetta San Michele per parare i rischi dell&#8217;acqua del Roja, tema su cui avevamo già messo in opera tre incontri a Ventimiglia tra il 16 dicembre 2006 e il 3 febbraio del 2007. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">L&#8217;ambizioso programma presuppone il rafforzamento organizzativo dell&#8217;Ars su tutta l&#8217;area provinciale. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nel contempo rimane l&#8217;impegno a rafforzare il nostro bimestrale Pagine Nuove del Ponente, uno strumento essenziale per favorire lo sviluppo di una nuova sinistra nel Ponente ligure.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Imperia 30 aprile 2010</span></p>
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